Ascolto

Umanesimo, intelligenza emotiva e impresa

Emozioni rivista trimestrale

Queste "pillole" sono pubblicate regolarmente sul broadcast "Pillole di Intelligenza Emotiva".
Solo in un secondo momento appaiono in questo sito.

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+41 79 431 85 01.
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A presto e grazie!

Marco Silvio Jäggi

1a regola dell’ascolto

Ascolta attentamente, non fare nient’altro, sospendi ogni altra attività.

Non battere le dita sulla tastiera e non guardare lo smartphone.

Semplicemente guarda negli occhi chi ti sta parlando e ascolta quello che dice.


Ascoltare chi ci parla è uno dei primi passi per applicare l’intelligenza emotiva.
L’ascolto dimostra quanto apprezziamo il nostro interlocutore, lui certamente misurerà il nostro grado di attenzione e ne trarrà le conseguenze.

2a regola dell’ascolto

Ascoltando, adotta l’atteggiamento di chi vuole imparare.

Infatti, c’è qualcosa da apprendere da chiunque.

3a regola dell’ascolto

Non prepararti a rispondere mentre il tuo interlocutore parla.

Se usi le risorse mentali per qualcosa di diverso da ascoltare, probabilmente perderai parte delle informazioni.
Quando sarà il tuo turno, per verificare "se ho capito bene ...", riassumerai al tuo interlocutore quello che hai ascoltato con attenzione.
Il riassunto è il momento per prepararti sui tuoi argomenti.

4a regola dell’ascolto

Ascolta senza interrompere.

Non distrarre il tuo interlocutore, usa le energie per raccogliere le informazioni che ti comunica.

Verrà anche il tuo turno.

5a regola dell’ascolto

Quando ascolti mettiti nei panni del tuo interlocutore.

Usa empatia.

Ascolta il timbro, il tono, la cadenza e le pause.

Ti diranno molto di più delle parole, ti permetteranno di capire perché sta parlando, quali sono le sue motivazioni.

Guarda questo video dal minuto 1:30. Mostra tre persone qualificate, competenti e con grande esperienza.

Ma questo non basta.

Esse interloquiscono parlando tutti e tre contemporaneamente, evidentemente senza arrivare ad alcun risultato, perché?
Perché non ascoltano, dimostrando di non attivare l’intelligenza emotiva.

Certamente la pressione a cui erano sottoposti ha permesso all'amigdala di controllare le loro reazioni, hanno perso razionalità.
Hanno tralasciato gli strumenti dell'IE, quelli che abbiamo sempre a disposizione per risolvere queste situazioni fortemente emotive.

6a regola dell’ascolto

Ascoltando, prendi delle note sui punti rilevanti della conversazione (è l'unica attività concessa).

Prima di farlo chiedi il permesso al tuo interlocutore spiegando che ciò serve ad aiutarti a fissare e ricordare quanto ti comunica.

7a regola dell’ascolto

Mentre ascolti, evita di suggerire frasi o addirittura dare soluzioni.

Ciò equivale ad una interruzione e, peggio, può essere vissuto dal tuo interlocutore come disinteresse.
Verosimilmente il risultato sarà di chiudere il dialogo.

Non interrompendo avrai la possibilità di essere stupito con una soluzione innovativa, razionale ed efficiente.

8a regola dell’ascolto

Usando parole e gesti adeguati come:
“capisco” e cenni di assenso, conferma che stai ascoltando con attenzione.

Il tuo interlocutore sarà rassicurato: lo stai ascoltando.

9a regola dell’ascolto

Quando tocca a te parlare, inizia sempre chiedendo conferma di quanto hai ascoltato.

In questo modo verifichi di aver ben compreso, allo stesso tempo rassicuri il tuo interlocutore.

Eventualmente chiedi ulteriori spiegazioni.

10a regola dell’ascolto

Restituisci al tuo interlocutore la fiducia che ti ha dimostrato esponendosi.

Parla con il cuore e racconta i tuoi aneddoti e le emozioni che hai vissuto nel contesto dell'argomento del colloquio.

Ascoltare

per capire e poi agire,
per non seppellire la testa nella sabbia